venerdì 20 dicembre 2013

DA "NUOVO CONTRAPPUNTO": "L'ANELLO MANCANTE"

DA:



Nazario Pardini

L’anello mancante


Guardo oltre il muro. Tento inutilmente
di rendermi tutt’uno col mistero.
Ne seguo col pensiero le variabili
proposte, gli indecifrabili messaggi,
le vaghe geometrie. Ma nel profondo,
anche se odo una musica sottile
comune alle cose, si nasconde
una linfa vitale che non dice
niente di più. E resto un solitario
pensatore. Mi soffermo sui suoni,
i colori, le forme ma non riesco
a farmi cuore, essenza per carpire
l’anello mancante, quel tanto che basta
a essere tutt’uno. Ogni segno
è un segmento, un acino di un cosmo
che ci ripete l’eterna lettura
delle stagioni, la loro scomparsa,
la loro apparizione ad evocare
figure che un tempo brillavano attorno
e che ora sono chiuse dentro l’anima
a chiedere i perché. Essere stati
fa parte del mistero. E ne fa parte
essere qui presenti con l’assillo
di una vicenda, di un dubbio insoluto.
Resta comunque
la bellezza di un tratto, la coscienza
di un grande avvenimento. Ed è un portento.
Fallo tuo!, gioiscine!, è la vita.
Oltre il muro
chissà non sia un messaggio
anche una stella.

Luglio 2003



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