venerdì 16 febbraio 2018

N. PARDINI LEGGE: "CONTRO-VERSI" DI MANUELA MINELLI


Il 10 dicembre è stato presentato nella Nuvola di Fuksas, nell'ambito di Più Libri più liberi, il libro di poesie molto particolare, pubblicato da Progetto Cultura in copie numerate; non ce ne sono due copie uguali delle 600 tirate per ora.
Qui sotto puoi vederti il Link della trasmissione della presentazione:




INCIAMPANDO IN UN BACIO

(...)
Cosicché la sottoscritta
con dei lividi evidenti
avanzando nella vita
con gli amori spesso assenti
non impara la lezione
ed ancora impenitente
dentro ai baci va inciampando
e non gliene importa niente.

Poesia di forte connotazione sinestetico-iperbolica dove la poetessa sembra giocare con le situazioni di vita, con le stelle e con la luna. Il mare, il cielo, il chiarore, la vitalità, l’amore,  il caso sono visti con un certo tatto ironico; con una partecipazione che, a volte scanzonata, viene affidata ad un messaggio nuovo, moderno, antipoetico, antilirico, anti, insomma; eppure la Minelli non può fare a meno di coinvolgere tutto il suo essere, che, mescolando le carte in gioco, tira fuori l’asso di cuori. Le parole sono dilatate oltre misura, fino all’inverosimile, in sintonia con le richieste  di un’anima esuberante senza confini. Dall’alto la vita sembra un refrain di quotidiana misura, ma quando ci tocca ci fa tremare fino all’incoscienza. La rima, con dicotomica intrusione, sembra attenuare, suonando, il rumore degli inciampi  che ruzzolano nel corso dell’esistere. Mentre la sonorità delle combinazioni metriche, l’originalità del tessuto poetico, la generosità tecnica con cui si combinano le  iuncturae verbali, la sottigliezza prosodica delle radici ben aggrappate allo spirito innovativo degli abbrivi vitali,  avvicinano questa silloge più ad un realismo lirico di personale caratura, che ad una poesia dalla positura prosastica tanto in voga ai nostri tempi.


Nazario Pardini



CONTRO-VERSI, POESIE PRET-A-PORTER
Il primo libro di poesie vestito da una stilista d’Alta Moda

Verrà presentato domenica 10 dicembre a Più Libri Più Liberi, nella Nuvola di Fuksas alla presenza dell’autrice Manuela Minelli, della stilista Sabrina Persechino e dell’attrice Ombretta Marzi


Sarà un evento letterario, ma anche mondaiolo, l’uscita dell’ultimo libro della scrittrice e giornalista Manuela Minelli, “Contro-Versi Poesie prét-à-porter”, il primo e unico libro di poesie “vestito” con le stoffe preziose della stilista d’Alta Moda, Sabrina Persechino, che verrà presentato in anteprima domenica 10 dicembre alle ore 15,30, nella sala Giove, nell’ambito della fiera editoriale “Più libri più liberi” che quest’anno si terrà nella Nuvola di Fuksas.
Si tratta di quarantaquattro liriche, che trattano temi di grande attualità, i più disparati, dalla guerra dei Balcani alla tragedia dei migranti, dal fenomeno della pedofilia, agli incendi dei boschi italiani, ma si parla anche di bellezza e di amore, inteso non solo come ricerca dell’anima gemella, ma anche in senso universale. Le poesie di Manuela Minelli sono divise in colori che rappresentano i chakra, ossia i centri d’energia che scorrono nel nostro corpo, ma anche i sentimenti che passano nell’animo umano, passione, dolore, rabbia, disperazione, allegria, gioia di vivere, ricerca della felicità, e sono illustrate dalla matita dell’illustratrice Giulia Gorga e vestite con materiali pregiati dell’atelier di Sabrina Persechino Alta Moda.
Ogni copia del libro è numerata e unica, poiché ogni disegno del libro è stato lavorato a mano dagli allievi del liceo artistico Alessandro Caravillani, che hanno trascorso settimane nell’atelier Persechino a scegliere, ritagliare, incollare, tulle e cachemire, sete, paillettes e filati preziosi, cosicchè ogni copia di questo singolare libro è unica, impossibile trovarne due uguali.
Ma, chiediamo all’autrice che è al suo quinto libro, come le è venuta l’idea di “vestire” un libro di poesie.
Ho voluto far scendere dal piedistallo la Poesia, ovvero un mondo che è un po’ un élite riservata ai pochi adepti che frequentano presentazioni di libri, spesso noiose, e che si ritrovano in salotti di letterati accademici, avvicinanando la Poesia, sì alla moda, ma anche all’uomo della strada, perché sono convinta che la poesia debba essere fruibile anche dalla casalinga e dal pendolare che ogni giorno sale in metropolitana per andare in ufficio. Mi piaceva anche realizzare un libro che non venga dimenticato nello scaffale più inaccessibile della libreria, ma che sia allegro e leggibile, che non si confonda con nessun altro e che sia un qualcosa di unico e irripetibile.
Ho chiesto così all’illustratrice Giulia Gorga di interpretare le mie poesie con le sue matite e a colei che è una firma prestigiosa dell’Alta Moda Italiana, Sabrina Persechino, di abbigliare i disegni di Giulia con le sue stoffe pregiate. All’editore Marco Limiti di Progetto Cultura, l’idea è piaciuta moltissimo, e così abbiamo realizzato il primo – e per ora unico – libro di poesie “vestite”.
L’idea di poesia democratica della scrittrice e poetessa Manuela Minelli è piaciuta subito a Sabrina Persechino, architetto e nome noto e rappresentativo dell’Alta Moda Italiana, che da sempre sente la necessità di comunicare che la moda è espressione culturale, nonché forte manifestazione storico-politico-sociale del momento temporale che l’attraversa.
Vestire le poesie di Manuela Minelli sulle illustrazioni di Giulia Gorga, risponde all’obiettivo primario della mia attività di architetto – spiega la stilista – Creare collezioni attraverso un percorso di lettura e interpretazione dell’arte in cui sia evidente l’interconnessione tra moda e disegno architettonico, mediante l’utilizzo di tessuti, applicazioni, lavorazioni artigianali e pitture. Così, proprio per rafforzare il messaggio per cui la moda è arte, architettura e cultura, ho deciso di vestire i versi dell’autrice, progettando questa bizzarra collezione prét-à-porter con i ragazzi del Liceo Artistico Alessandro Caravillani di Roma, con l’intento di trasmettere alle nuove generazioni che si formano oggi e che sono l’espressione del nostro futuro, che ogni nostra manifestazioni grafica, letteraria artistica in generale, non è fine a sé stessa, ma lascia un segno indelebile, una traccia, per cui vale la pena tutto l’impegno di cui siamo capaci”.
Domenica prossima nella sala Giove della Nuvola di Fuksas, a presentare il libro ci sarà la poetessa Anita Tiziana Napolitano, che ne ha scritto anche la prefazione, e ad interpretare le poesie di Manuela Minelli ci sarà anche l’attrice teatrale Ombretta Marzi.
Sono in molti ad aver già prenotato la propria copia numerata di un libro, questo “Contro-Versi Poesie prét-à-porter”, che potrebbe cambiare l’immagine della poesia italiana.
















MANUELA MINELLI


CONTRO-VERSI
POESIE PRÊT-À-PORTER



DAL TESTO



NON POSSO COMPETERE CON L’AMORE

Non posso competere con l’Amore
non posso.
Mi ha preso
e in un attimo mi ha scavato l’anima
devastandola
strappando via certezze e convinzioni,
il lavoro di una vita.
Come ruspa che scalza via zolle di terra
e detriti sepolti sotto radici ormai inutili,
tsunami di vibrazioni e turbine di energie
nel lento tentativo di un bacio.
Ecco,
l’amore mi ha colto di sorpresa
perché troppo tesa a soffiare sulle ceneri di un altro
per disperderne rapidamente il ricordo.
Saranno stati gli occhi berberi
o forse le labbra
o quell’abbraccio in cui ho sciolto tutto il dolore
mascherato da sorrisi tirati
e vestito di paillettes e parole
tante
troppe
inutili parole.
E c’era il mare e pure la luna,
come un fotoromanzo scontato.
Ma il mare era tormentato e mostrava la spuma bianca.
E c’eravamo noi
per niente scontati
appesi alla luna e al cielo nero di un maggio fasullo,
aggrappati in quell’abbraccio timido e goffo,
perché negli anni abbiamo smarrito la memoria
dell’abbraccio
e non ci sembrava vero essere su quel set di cinema
col mare a fare da regista.
Ma le mani sì, quelle sapevamo tenercele strette
con disperazione infinita, fino a sbiancarne le dita,
temendo un’onda più potente che avrebbe potuto
dividerci.
E in quegli istanti infiniti, inattesi e desiderati,
eravamo un noi, un noi assoluto
senza più nessuno attorno,
né ubriachi
né auto parcheggiate
né aiuole
né cani randagi.
Solo un unico noi,
come nell’inquadratura finale di un film francese,
di quelli che mentre scorrono i titoli di coda e la sala si
[illumina,
tiri su col naso e nascondi il fazzoletto.
E poi mi hai detto Voglio guardarti il viso
appoggiando con sorprendente delicatezza
il tuo sguardo berbero nei miei occhi,
con una dolcezza infinita e straziante.
E io ho visto
ho visto quegli occhi berberi piangere un dolore antico
che finalmente avevano uno specchio
dove gettare tutto quel dolore.
E allora l’ho preso e ne ho fatto tesoro.



BACIAMI

Baciami amore
baciami a tutte l’ore.
Baciami allegra e felice
baciami con bocca di vernice.
Baciami triste e disperata
baciami un’intera nottata.
Baciami coi capelli al vento
sarò contento.
Baciami una e mille volte ancora
vedrò l’aurora.
Baciami sulla bocca e sul naso
baciami a caso.
Baciami, dicevo,
su un treno in corsa verso il passato
baciami senza peccato.
Baciami cara
nella hall di un hotel di lusso
o in un tugurio africano.
Baciami lontano
dal trambusto
e tienimi per mano.
Baciami quindi
su una nave o dentro il porto
su una zattera tra tiepide onde
baciami tra le fronde
fruscianti
e noi che siamo amanti
proveremo a lottare
contro queste vite amare.
Di questa vita il delirio
più non sopporto
baciami o sarò morto.
E ancora baciami nel cuore
mio grande amore.



VOGLIO UN AMORE

Voglio un amore
un amore alato
un amore assetato
un amore bagnato
di sole e di vino
un amore con occhi di bambino
un amore felice
che sia canterino
un amore profondo
che viaggi nel mondo
un amore che sfidi la sorte
un amore integrale
oltre la morte
che non faccia male.


IL DUBBIO

E se tutto ciò che pensavi tuo
non fosse poi così tuo?
Se non fossero tue le braccia
e le gambe
e gli occhi
e la bocca?
Se non fossero tuoi quei piedi stanchi
che macinano chilometri
E se neppure quel cervello pensante fosse davvero tuo?
E se neanche i tuoi capelli fossero tuoi
e nemmeno i tuoi pensieri
che ritenevi alti?
E quelle orecchie
che troppo hanno ascoltato
e la pancia che si è emozionata con te?
Immagina se non fosse la tua
quella tua voce,
quante parole di altri hai pronunciato?
Se solo fossi amore
ed energia vibrante,
se solo fossi un’anima danzante,
dimmi,
cos’altro avresti paura di perdere?

(…)

………………………………………………………………………………



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